Erezione. Una vita sessuale… Senza Pene

Erezione, eccola la parola del momento, o sarebbe il caso di dire… di tutti i momenti. Pensateci, tutta la galassia delle parole-chiave di gran parte della nostra vita ci gira attorno. Come avere un pene duro, disfunzione erettile, pillole per l’erezione, vasodilatatori per il pene… E poi ancora, pene in erezione o il più esplicito problemi di erezione. Anche quando non se ne parla, che sia in forma di divulgazione scientifica oppure come battuta da commedia sexy, è sempre presente.

La cosa importante però, e che approfondiremo più avanti in questo articolo, è capire come affrontare la cosa. Questo per due fondamentali nonché complementari motivi. Da un lato, la necessità di capire che il Sollevamento Membro è – scusate la metafora involontariamente ironica- la punta dell’iceberg di un lungo processo fisico.

Dall’altra, in maniera per l’appunto complementare, la consapevolezza di cosa porta, o impedisce, questo meccanismo al livello mentale. Sarebbe anche il caso di dire al livello emotivo, perché non è solo questione… di pene! Ma scopriamo di più in merito.

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Erezione. Una vita sessuale… senza pene

Perché se ne parla sempre più spesso?

Diciamoci la verità, l’argomento è di per sé assai spinoso e ben più complesso di quanto sembri in apparenza. Non lo si può liquidare con qualche battuta da tavolino del bar. Nemmeno, tuttavia, val la pena di arrovellarsi troppo e buttarla eccessivamente sul piano scientifico. D’altronde ci riferiamo pur sempre a qualcosa che fa parte dei naturali processi della vita.

Senza piacere non c’è erezione. Di conseguenza, poi, senza questa non esiste il piacere… Un cerchio chiuso in definitiva. E neanche è giusto dire che può essere spezzato solo dalla procreazione. Non serve solo a questo!

Quello che va capito, come dicevamo già nella nostra introduzione, è che la famosa (o famigerata) parola con la E non è che il culmine di qualcosa di precedente. Intorno ad essa ruotano biologia, anatomia, ma anche psicologia, emotività, comportamentistica… Insomma, ci addentriamo davvero, è il caso di dirlo, in qualcosa… di duro! Ma niente paura, è natura.

Pene in erezione, chi ne è ossessionato?

Praticamente tutti, per rispondere in maniera nuda e cruda alla domanda posta dal titolo qui in alto. Siamo negli anni Venti del Ventunesimo secolo, e se siamo qui a scrivere e condividere informazioni sul tema Erezione siamo anche tutti adulti. Non nascondiamoci inutilmente dietro un dito… o un pene.

Il fallo è da sempre un simbolo di mascolinità piena, forza e fertilità. Viene rappresentato come tale in tutte le culture dalla notte dei tempi. Detto ciò, è naturale che si infili ovunque (scusate, perdonate l’allusione, ma caderci è spesso inevitabile!).

Dunque, volere che sia prestante, fiero, vigoroso, magari di bell’aspetto… magari orgogliosamente sovradimensionato, è l’ossessione di quasi tutti. Purtroppo, però, in questo gioco fatto di ormoni, vasodilatazione, cuore, impulsi cerebrali e tanto altro, proprio le ossessioni non sono contemplate. Ma perché oggi in particolare la viviamo così?

S.O.S. Erezione, che cosa ci siamo persi per strada oggi?

Qualcosa di sicuro non  gira più per il giusto verso, sia dal punto di vista individuale che sociale. Sembra che molti di noi, molti maschietti, abbiano perso il senso vero di cosa voglia dire essere uomini. E ciò è tutt’altro che un monito di stampo sessista o maschilista che cerchi di richiamare in qualche modo all’essere rude e macho. Il punto, qui, è che essere uomini significa tutt’altro rispetto a quanto certa educazione vecchio stampo ci ha fatto credere per generazioni.

Ora molti storceranno il naso, ma non sono cambiati solo i tempi ed i costumi in riferimento a come si vive e si percepisce la sessualità. I ruoli sono diventati più fluidi anche nelle abitudini quotidiane, e in tanti aspetti del vivere sociale. Ma è pur vero che non si tratta solo di cambiamenti, ma di come certi modelli di uomo più maschio perché rude sono sempre stati sbagliati. Questo già aiuta a capire come mai l’erezione sia stata sempre un cruccio.

Dal culto maschilista al culto della performance. Si stava meglio quando si stava peggio?

Certo, da una parte è pur vero che fino ad alcune generazioni fa, nemmeno tante a dire il vero, esisteva una forte cultura sessista. Comportamenti sessuali differenti erano da nascondere in ogni ambiente sociale. Così come il mostrarsi più vulnerabili, se eri un uomo. Uomo, un concetto declinato per troppo tempo secondo una sola accezione: quella del vigore e della prestanza.

Ma è altrettanto vero che il sesso, e quindi anche l’erezione, venivano vissuti con molte meno sovrastrutture mentali. Sicuramente anche con molte meno distrazioni.

La questione attuale, sposta tutto il focus dell’attenzione dalla prestanza alla performance.

Sì, oggi TV, social media, testimonial e influencer, tutti e tutto, cercano di spingere nella direzione di dover dare sempre di più, in tutto.

Tanta, troppa pressione probabilmente, che non tutti sono in grado di sostenere e che inevitabilmente si riversa lì dove non dovrebbe. Ed eccoci a parlare di problemi di erezione! Se sia vero che si stava meglio quando si stava peggio, per citare questo vecchio luogo comune, non è del tutto chiaro in effetti.

Certo è che se un tempo, prima delle malattie veneree e all’alba delle rivoluzioni generazionali, il sesso era libero, disinibito e spensierato, oggi non è più così. Dunque, la prima cosa da fare ora è riconquistare questa libertà: essere uomini anche nell’ammettere le fragilità e i dubbi, nel saper condividere. Da qui ricomincia la salita… Anche per l’erezione!

Pene in erezione. Ecco che cosa accade

Molto bene, abbiamo così in qualche modo aperto il terreno di discussione almeno dal punto di vista socio-culturale. Ma l’erezione, e non ci stancheremo mai di dirlo, è un complesso di concause che a noi, nella nostra percezione di noi stessi, risulta assolutamente e completamente naturale. Sì, perché mentre si attivano i ricettori e si crea il preludio nervoso e ormonale a ciò che sarà, per noi è tutto istinto.

La vedi (o lo vedi), ti attrae, vi stimolate a vicenda, prima cn gli sguardi, poi cominciando lentamente a toccarvi, ad esplorarvi… E non esiste più nient’altro. O per lo meno, come abbiamo spiegato, altri fattori esterni non dovrebbero esistere, né sicuramente dovrebbe esserci alcun intralcio. Non è sempre così, e purtroppo come si sa i problemi di erezione sono sempre esistiti. Ma prima di arrivare al rimedio è sempre bene conoscere tutto ciò di cui si parla. E stiamo per farlo!

Volete una piccola anticipazione, o come si usa dire oggi nel linguaggio dei Serial Addicted, uno spoiler? Ebbene, allora tanto per cominciare, sappiate che cervello, cuore, polmoni, arterie e fegato sono molto più coinvolti di quanto mai abbiate potuto pensare finora!

pene in erezione
Pene in erezione. Ecco che cosa accade

 

Erezione e i suoi meccanismi

Ok, siete comodi? Siete sufficientemente sulle spine? Avete scaldato i motori della vostra attenzione mentale? Bene, ora basta spoiler, è arrivato il momento di scoprire cos’è davvero l’erezione! Cominciamo dall’alto, proprio dal cervello. Se lei (ma potrebbe essere tranquillamente un lui) vi piace e sa prendervi – e magari siete già in intimità, e chi se ne frega se non è la camera da letto- comincia la predisposizione cerebrale.

Sì, proprio dal cervello, e dai meccanismi spesso oscuri e insondabili che scattano nella mente attraverso interconnessioni continue. Gli impulsi, attraverso i neurotrasmettitori, si muovono attraverso il sistema nervoso, cominciando a stimolare la produzione ormonale. Quando siamo rilassati produciamo endorfine, certo, ma non è tutto. Per l’erezione entra in gioco un altro fondamentale processo che ha come protagonista il fegato: il ciclo dell’urea.

Naturalmente, il fatto che tale processo si realizzi ha come presupposto fondamentale un fegato forte e in buona salute. Stiamo parlando di un organo fondamentale tanto quanto cuore e polmoni, che ci aiuta a ripulire l’organismo da tossine e scorie. Proprio per questo è da lì che parte la formazione del liquido urico, che raccoglie gli scarti dell’organismo. Ecco perché un pene vigoroso non esiste a sé, ma è frutto del benessere complessivo dell’organismo!

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Erezione e i suoi meccanismi

Il Pene in erezione… passando prima dal fegato

Restando con l’attenzione ben puntata sul ciclo dell’urea, vogliamo qui sottolineare una volta di più la necessità di comprendere come tutto sia collegato. Anche quando si va alla ricerca di un farmaco, ciò che si può consigliare per i risultati migliori e più duraturi è affidarsi a integratori il più possibile naturali. Ciò vuol dire che debbono essere composti da eccipienti che anche il nostro organismo, in condizioni normali, produce ma che, ahimè, spesso non siamo in grado di sintetizzare a livelli ottimali. Un buon integratore aiuta così a ripristinare concentrazioni adeguate di sostanze già prodotte dal corpo per ri-equilibrarlo.

Abbiamo già chiaro, arrivati a questo punto, che non c’è rimedio per ritrovare la propria miglior erezione se non quello di affidarsi a integratori naturali che supportano tutte le funzioni organiche e metaboliche essenziali. Ed una di queste è proprio il ciclo dell’urea che, come già detto, si svolge praticamente tutto nel fegato. Lui, il nostro primo importantissimo filtro per liberarci da scorie e tossine.

Ma cosa accade nel ciclo dell’urea? Qui, nella delicata fase di formazione del liquido urico, espulso poi dalla vescica, fa la sua parte cruciale un amminoacido, l’arginina. Questa favorisce il processo, al termine del quale, lasciando infine il fegato, incrocia la propria strada col ciclo dell’Omocisteina. Infine, l’arginina si trasforma in citrullina, e unendosi all’ossido nitrico, procede a stimolare la vasodilatazione…

problemi di erezione
Il Pene in erezione… passando prima dal fegato

Erezione: nel cuore del processo fisico!

Stiamo entrando per davvero, finalmente, nel cuore di ciò che accade proprio lì, nei… Paesi Bassi! Là dove finalmente vediamo gli effetti esteriori di ciò che conosciamo anche tecnicamente come Erezione. Ma riprendiamo per un momento il filo del discorso entrato nel vivo poco più su. Dunque, tutto parte dal cervello e dagli impulsi che genera per suggerire al corpo senso del piacere, dell’attrazione e della necessità di risvegliare il lato istintivo e maschile.

Da questo primo impulso trasmittente, si va verso i principali centri endocrini del corpo, ossia i centri atti a produrre gli ormoni. Il corpo umano fa affidamento, per così dire, su due principali ormoni per le rispettive caratteristiche di genere, cioè maschili e femminili. Stiamo parlando, rispettivamente, del testosterone e della prolattina. Come ormai tutti sanno, il testosterone aiuta la libido, cioè il desiderio sessuale, la virilità e forma i caratteri maschili principali. La prolattina svolge analogo ruolo per quanto riguarda il sesso femminile, venendo prodotto in più ampi volumi in fase di allattamento. 

Attenzione però, perché, così come i cromosomi X e Y, anche questi due ormoni sono ambedue presenti tanto nell’uomo quanto nella donna.

Si tratta sempre e solo di una questione di dosi ed equilibri. In molti casi, infatti, anche i più comuni problemi di erezione possono essere causati da una sproporzione anche temporanea tra testosterone e prolattina.

Tra le molteplici cause anche lo stress, che gioca un ruolo fondamentale nella sessualità. Non è un caso che un eccipiente naturale prodotto dall’uomo, la taurina, venga usato anche nelle terapie mediche per il dolore e per chi soffre di epilessia, contribuendo, in forma di neurotrasmettitore, a tenere sotto controllo il sistema nervoso. Da qui, come abbiamo già visto, si assiste all’attivazione del ciclo dell’urea nel fegato, il cui compito fondamentale è la trasformazione dell’arginina in citrullina e la sua azione combinata con l’ossido nitrico per la vasodilatazione.

dagli ormoni al ciclo dell'urea
Erezione: nel cuore del processo fisico!

Pene in erezione. Ecco grazie a quale ormone prodotto dal corpo!

Se vi va ( a noi si, quindi vi tocca!) mettiamo giusto un attimo i punti su ciò che abbiamo scoperto finora. Dunque: equilibrio mentale e nervoso- produzione e bilanciamento ormonale – fegato, ciclo dell’urea- arginina che viene trasformata in citrullina e interagisce con l’ossido nitrico- vasodilatazione. Ecco, siamo arrivati fin qui, pronti finalmente a rispondere alla domanda che ci porterà dritti all’erezione. Che si intende esattamente parlando di vasodilatazione?

La vasodilatazione altro non è che quel fenomeno fisico per cui le arterie – che ricordiamo essere dei veri e propri tubi- si dilatano, così da favorire un maggiore afflusso di sangue ai tessuti. Già, ma per quale motivo è così importante, anche a prescindere dall’erezione? Questo è presto detto, perché le arterie trasportano nel corpo il sangue carico di ossigeno. Tutto parte dagli alveoli polmonari, dove arriva il sangue venoso. Quest’ultimo trasporta invece l’anidride carbonica raccogliendola da ogni tessuto del corpo. L’anidride è il materiale di scarto della combustione cellulare dell’ossigeno, utile a produrre energia.

Perciò espirando rilasciamo l’anidride carbonica, ossia lo scarto, e inspirando immettiamo ossigeno, che sarà poi trasportato alle cellule per la combustione tramite le arterie. Che queste si dilatino per portare più sangue, e dunque ossigeno, ai tessuti è fondamentale per tutto l’organismo! Così come, ovviamente, è cruciale che tanto quanto il fegato, anche questi tubi restino nel tempo puliti, giovani ed elastici.

L'importanza della vasodilatazione arteriosa
Pene in erezione. Ecco grazie a quale ormone prodotto dal corpo!

 

Problemi di erezione… e la perfetta soluzione: Maximo!

Ancora più consapevoli di quanto sia cruciale la salute di tutto il corpo e di tutti gli organi per vivere anche la sessualità nel migliore dei modi, arriviamo alla vasodilatazione arteriosa. Proprio quella vasodilatazione localizzata nel pene, più precisamente nei suoi corpi cavernosi, ossia la sua muscolatura, liscia e duttile. Chiaramente l’afflusso di sangue arterioso su queste pareti lisce, quindi di maggiore apporto di ossigeno, fa in modo che queste portino definitivamente all’erezione. 

Tutto questo avviene grazie all’azione di un ormone, denominato scientificamente cGMP. Contemporaneamente, però, viene rilasciato anche un altro ormone, detto della Fosfodiesterasi, o PDE5. Questi ha il compito di tenere sotto controllo i livelli di cGMP, sciogliendone gli eccessi.

Qui, come nel discorso fatto prima rispetto al rapporto testosterone-prolattina, uno squilibrio a favore del PDE5 contro il cGMP può causare problemi di erezione.

Ed è proprio su queste azioni di equilibrio che si gioca il meccanismo di vasodilatazione arteriosa e al tempo stesso di contrazione venose. Quasi come se fosse lo scatto di una molla, che porta definitivamente all’erezione. Proprio per favorire il benessere generale di mente, desiderio, sistema nervoso, cuore, fegato, arterie e muscoli, quando occorre è necessario l’intervento di un integratore fatto di sostanze naturali.

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Problemi di erezione… e la perfetta soluzione: Maximo!

Tra i più accreditati c’è Maximo, che a base di taurina, arginina, ma anche radice di maca e tribulus, nonché zinco, compensa ciò che le ghiandole e in generale l’organismo non produce a sufficienza. Il benessere e la salute sono sempre la chiave di volta di una vita sessuale altrettanto sana e quindi gioiosa e spensierata, come dev’essere. Ma c’è molto altro da scoprire su Maximo, proprio qui!




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